Hot line – di Elisabetta Guolo

Osservava il cameriere con curiosità, facendo finta di assaggiare una selezione di formaggi, mentre si limitava a ridurre il pane in piccole palline di mollica. Ogni tanto sorseggiava il vino che gli aveva lasciato scegliere, dicendo che non era esperta. Sperava di trovare nell’alcol il coraggio di parlargli, come se nel calice potesse leggere qualche... Continue Reading →

Silenzi e silenzi – di Iolanda Arcidiacono

Troppo silenzio fa male. A tutti. Succede di barricarsi dietro le proprie concezioni, per rabbia o per dolore, in una gabbia di “ma” e di “se” e di “forse”, e la solitudine, dentro, gela le ossa e il cuore, rattrappisce i sogni e indurisce le convinzioni. Ore, giorni, settimane in ossessiva attesa lanciando occhiate furtive... Continue Reading →

Fab Four – di Claudio Santoro

Odiava quelle giornate di lavoro. Le odiava tutte. A pensarci bene, odiava anche il suo lavoro da archivista! E per premiarlo del suo stacanovismo, l’avevo persino invitato a una riunione importante. L’unica parte del corpo che muoveva era il sopracciglio, il resto del corpo sembrava congelato in una sola espressione: dal viso alle spalle, dalle... Continue Reading →

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