A cavallo di un caval – di Cinzia Fabretti

Saretta era un’amica. Piccina, dalla pelle scura, che parlava un dialetto curioso e stretto che spesso non capivo. Però lei capiva me e mi dimostrava tutta la sua felicità quando mi fermavo a giocare con lei. Vivevo nella città vicina e lei in campagna, tutto l’anno, non so come andasse a scuola, non ne parlammo... Continue Reading →

Il guardiano del faro – di Cinzia Fabretti

Si affacciò alla ringhiera. Aveva pensato che non se ne sarebbe mai potuto stancare, e aveva avuto ragione, in fondo. Era grandioso, sempre!, lo spettacolo dello spazio profondo. “Si prepara una bella tempesta, Emma”, disse ad alta voce fissando il vortice screziato che occupava il posto d'onore nel panorama. L’avevano battezzato subito il Maelström, come... Continue Reading →

Solo cinque euro … – di Cinzia Fabretti

L'uomo aprì con calma il portafogli, gonfio in modo spudorato; frugò dentro con le dita sudaticce, tra banconote di grosso taglio. Colse lo sguardo del cameriere e se ne infastidì. Che spalanchi gli occhi, miserabile? Sembra di vederti l'acquolina allagare la bocca! Affogatici, nella bava! Scelse le banconote adatte, attento a non mettere neanche uno... Continue Reading →

Anna e Stella – di Cinzia Fabretti

I cani avanzavano testa a terra, tirando forsennati. I due pastori sulla destra, esplorando col muso il marciapiede; i due Pointer a sinistra, con le fauci aperte, la lingua penzolante, entusiasticamente curiosi di ogni passante; i due cagnetti di razza imprecisata a infilarsi tra le zampe dei grossi, abbaiando e incrociando fulminei i loro guinzagli,... Continue Reading →

Cinquanta braccia – di Cinzia Fabretti

Le mie case sono bianche. Dentro e fuori. Si allineano fianco a fianco su strette strade senza marciapiede su cui inutilmente hanno steso un nastro d'asfalto: il sole ha schiarito il grigio, l'ha divorato fino a cambiarlo in un ruvido cammino impolverato e pieno di buche. Al mattino le case, pettegole, allungano la loro ombra... Continue Reading →

#riscrittura – Via da qui!

Il racconto originale, qui di seguito, è di Elisa Savoldelli "Vattene, adesso!" ordino sussurrando alla ragazza di fronte a me. Ha gli occhi pieni di paura, le sue labbra tremano leggermente. "Prendi le tue cose e vai via!" una lacrima le scivola dagli occhi gonfi, le carezza il viso pallido; solo un alone violaceo si... Continue Reading →

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