Storie di paese – di Cinzia Fabretti

Qui, non ci sono barboni. Il paese è piccolo, tutti conoscono tutti, non ci sono invisibili e senza nome. Se proprio si vuol dire, ci sono quelli strani, quelli che non sanno fare niente o quasi, perché hanno il cervello che non funziona. Che sono nati così, poveretti, o che se lo sono bruciato con... Continue Reading →

Gordias il Ciliccio – di Cinzia Fabretti

Figlio di cagna. Possa il dio del mare strapparti con un'onda dal ponte della tua nave pirata. Ti maledico! E se sopravvivo ai flutti, se giungo sino a terra, io sacrificherò a ogni dio di queste rive affinché la tua sorte sia amara e dolorosa come quella che ti arroghi il diritto di infliggere agli... Continue Reading →

Il guardiano del faro – di Cinzia Fabretti

Si affacciò alla ringhiera. Aveva pensato che non se ne sarebbe mai potuto stancare, e aveva avuto ragione, in fondo. Era grandioso, sempre!, lo spettacolo dello spazio profondo. “Si prepara una bella tempesta, Emma”, disse ad alta voce fissando il vortice screziato che occupava il posto d'onore nel panorama. L’avevano battezzato subito il Maelström, come... Continue Reading →

Solo cinque euro … – di Cinzia Fabretti

L'uomo aprì con calma il portafogli, gonfio in modo spudorato; frugò dentro con le dita sudaticce, tra banconote di grosso taglio. Colse lo sguardo del cameriere e se ne infastidì. Che spalanchi gli occhi, miserabile? Sembra di vederti l'acquolina allagare la bocca! Affogatici, nella bava! Scelse le banconote adatte, attento a non mettere neanche uno... Continue Reading →

Anna e Stella – di Cinzia Fabretti

I cani avanzavano testa a terra, tirando forsennati. I due pastori sulla destra, esplorando col muso il marciapiede; i due Pointer a sinistra, con le fauci aperte, la lingua penzolante, entusiasticamente curiosi di ogni passante; i due cagnetti di razza imprecisata a infilarsi tra le zampe dei grossi, abbaiando e incrociando fulminei i loro guinzagli,... Continue Reading →

Cinquanta braccia – di Cinzia Fabretti

Le mie case sono bianche. Dentro e fuori. Si allineano fianco a fianco su strette strade senza marciapiede su cui inutilmente hanno steso un nastro d'asfalto: il sole ha schiarito il grigio, l'ha divorato fino a cambiarlo in un ruvido cammino impolverato e pieno di buche. Al mattino le case, pettegole, allungano la loro ombra... Continue Reading →

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