Sono guarito – di Paul John Passalacqua

Riccardo spense il motore e lasciò che la piccola barca arrivasse al molo in legno per inerzia. Appena lo scafo si fermò contro i sostegni Chewbecca, il suo cane, saltò sul pontile e, come per sollecitarlo, si volse a fissarlo. Assicurò bene l’ormeggio, raccolse la sacca con le provviste acquistate in paese e scese anch’egli... Continue Reading →

Calma – di Carlotta Laterza

“Scusa...ma ti rendi conto di quello che dici?” il mio stato psicofisico era già alterato. Mi misi a sedere sul letto ed accesi la lampa del comodino. La mano di mia moglie mi toccava il braccio per infondermi calma. L’avevo persa. Alberto era un’artista in questo genere. “Devi venire qui, Marcello...e subito, prima che succeda... Continue Reading →

Italy vs. Usa – di William Babila

Hanno insistito per giocare su un campo che è poca erba e tutta terra. Gli americani dei Caschi Blu. Holy cow, direbbero loro. ‘Sti cazzi, dico io. Giochiamo da mezz’ora, siamo sotto 3 a 0, e ogni volta che da lontano parte una scarica di colpi ci abbassiamo quasi all’unisono, eccettuato il battitore che è... Continue Reading →

Mano – di Caterina Corucci

L’hanno ritrovata stamani all’alba, era sepolta proprio nel giardino di casa sua. E’ stato il cane a richiamare l’attenzione dei vicini, abbaiava e scavava con quelle zampette proprio sotto l’albicocco. Non si dava pace quel maledetto cane, l’hanno sentito guaire, poi ululare, sembrava un’invasione di randagi ma c’era lui soltanto. Poi l’hanno visto tornare a... Continue Reading →

Cicatrici – di Lorena Casadei

La bambina tende la mano. «Grazie nonna». Arrotola la banconota da cinque euro e la ripone nell'astuccio delle matite, nascondendola sotto i colori. «Mi raccomando, non dirlo alla mamma che ti ho dato questi soldini, si arrabbierebbe». «Si nonna, è il nostro segreto». “Dove li hai nascosti stronzetta, tanto lo so che la vecchia ti... Continue Reading →

Solo cinque euro … – di Cinzia Fabretti

L'uomo aprì con calma il portafogli, gonfio in modo spudorato; frugò dentro con le dita sudaticce, tra banconote di grosso taglio. Colse lo sguardo del cameriere e se ne infastidì. Che spalanchi gli occhi, miserabile? Sembra di vederti l'acquolina allagare la bocca! Affogatici, nella bava! Scelse le banconote adatte, attento a non mettere neanche uno... Continue Reading →

Cattive compagnie – di Serena Pisaneschi

Perché deve bere il caffè così rumorosamente? Con quel risucchio odioso e l'inghiottire che si sentirebbe anche due stanze più in là, pare che debba buttar giù sassi a secco. Se scotta soffiaci un po' sopra o aspetta trenta secondi, invece no: risucchio e via giù peggio di uno scarico malandato. «Che dici, dopo andiamo... Continue Reading →

Anna vs Anna – di Tiziana de Felice

Ci sono tre cose che Anna non sopporta proprio. La cucina agrodolce, i maglioni a collo alto e i treni. Non c’è alcun nesso fra gli articoli succitati ma tutti e tre hanno il potere di crearle stati d’animo, fra l’irritato e il depresso. Quindi prendere il treno indossando un dolce-vita, l’unico esemplare che ha... Continue Reading →

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