Calma – di Carlotta Laterza

“Scusa...ma ti rendi conto di quello che dici?” il mio stato psicofisico era già alterato. Mi misi a sedere sul letto ed accesi la lampa del comodino. La mano di mia moglie mi toccava il braccio per infondermi calma. L’avevo persa. Alberto era un’artista in questo genere. “Devi venire qui, Marcello...e subito, prima che succeda... Continue Reading →

Italy vs. Usa – di William Babila

Hanno insistito per giocare su un campo che è poca erba e tutta terra. Gli americani dei Caschi Blu. Holy cow, direbbero loro. ‘Sti cazzi, dico io. Giochiamo da mezz’ora, siamo sotto 3 a 0, e ogni volta che da lontano parte una scarica di colpi ci abbassiamo quasi all’unisono, eccettuato il battitore che è... Continue Reading →

Mano – di Caterina Corucci

L’hanno ritrovata stamani all’alba, era sepolta proprio nel giardino di casa sua. E’ stato il cane a richiamare l’attenzione dei vicini, abbaiava e scavava con quelle zampette proprio sotto l’albicocco. Non si dava pace quel maledetto cane, l’hanno sentito guaire, poi ululare, sembrava un’invasione di randagi ma c’era lui soltanto. Poi l’hanno visto tornare a... Continue Reading →

Cicatrici – di Lorena Casadei

La bambina tende la mano. «Grazie nonna». Arrotola la banconota da cinque euro e la ripone nell'astuccio delle matite, nascondendola sotto i colori. «Mi raccomando, non dirlo alla mamma che ti ho dato questi soldini, si arrabbierebbe». «Si nonna, è il nostro segreto». “Dove li hai nascosti stronzetta, tanto lo so che la vecchia ti... Continue Reading →

Secondo Avvento – di Paolo Ceccarelli

Il maresciallo Carmine D'Antonio sudava e bestemmiava sotto il sole d'aprile: tre morti ammazzati, Sangue della Madonna, proprio nella sua zona e proprio a tre mesi dalla pensione. Fosse stato per i primi due, scassapagghiari, ladri di polli che dovevano aver sgarrato, chissenefrega, ma il terzo, Cristo di Dio, il terzo: il figlio del Grande... Continue Reading →

Colleghi – di Gianluca Baldoni

«Sorpresa!» La voce alle spalle riconoscibile fra mille, è peggio di quegli odiosi schiaffi sul collo donati per scherzo all’improvviso. Il mio primo giorno nel nuovo stabilimento Ikea si trasforma, di colpo, nel peggiore degli incubi. Mi volto in preda a un tic nervoso che mi fa strizzare compulsivamente l’occhio destro. «Che ci fai qui?»... Continue Reading →

Non sono un assassino – di Ergo Scripsit

Lavai la ciotola con cura, passandola più volte nell’acqua. Facevo sempre molta attenzione ai miei gesti, usavo i miei rituali precisi per controbattere il fastidio che mi dava sapere che la gente aveva paura di me. Neanche fossi cattivo o mi divertissi a fare quel che facevo. Stamattina lo avevo ascoltato parlare con i suoi... Continue Reading →

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