Valentina – di Matelda Novelli

Quando la conobbi, intorno alla prima metà del novecento, ero una bimbetta di cinque o sei anni. Di sicuro l'avevo già vista chissà quante volte, perché abitava a Scarlino come me, ma quel giorno presi coscienza di averla conosciuta. Mi ricordo che pensai che doveva avere cent'anni. Invece non ce li poteva avere se dieci... Continue Reading →

La torta è in forno – di Mariele Rosina

Ho raccolto le lacrime di Teresa, ho assorbito la rabbia di Gaetano che è uscito sbattendo la porta. Hanno litigato, non ho capito perché. Del resto, non sono affari miei, anche se un po’ mi dispiace. Ora, in casa, regna un silenzio sospeso, quasi un senso di attesa. Scorre l’acqua nel lavandino della cucina pieno... Continue Reading →

Equilibrio – di Elena Marra – ssini

È indietro col lavoro, ma non importa. Ormai vuole vedere come va a finire. Vuole capire se la coppia del ventiduesimo scoppia e in che modo. Vuole arrivare in fondo alla faccenda a costo di non arrivare in cima. Quindi anche stasera, come le due sere precedenti, poco prima del fine turno, fa scendere di... Continue Reading →

INSHALLAH – di Tiziana De Felice

Il riverbero del sole è insopportabile. Mi costringe a stare con gli occhi socchiusi e le figure intorno sembrano fluttuare. Mani che si agitano, bocche aperte, occhi, quanti occhi… Ci sono anche “quegli” occhi! Li riconoscerei fra mille! Due fessure maligne che perforano le viscere. Tu sia maledetto, Hami, il difensore! Un bastardo, ecco cosa... Continue Reading →

L’ora del tè – di Serena Pisaneschi

«Lo dicevo io, ci doveva essere per forza qualcosa sotto.» «Cioè?» «Ma non lo vedi il tenore di vita che hanno i Pallini? Macchinoni, vacanze all'estero, vestiti di marca... O lavorano a nero o rubano.» «E se avessero soldi di famiglia?» «Macché, ho controllato. Il padre di lui ha sempre lavorato in fabbrica, la mamma... Continue Reading →

Gioia – di Gabriella D. Jana

Infilò guanti e mascherina chirurgica. Chiuse il portoncino con un colpo che risuonò nella tromba delle scale. Scese i gradini di corsa, si riversò in strada con lo spirito di una bambina libera di giocare. In autobus osservò la strada con occhi sgranati e interessati. Alla fermata comunque si sentì a disagio. Silenzio. Non quello... Continue Reading →

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