#giornatautore – Sabrina Grementieri

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Buongiorno Parolanti! Oggi l’ultima #giornatautore (almeno per questo giro), ne riparleremo in autunno. Per adesso godiamoci l’intervista alla nostra Sabrina Grementieri e direi di chiedere subito a Sabrina di presentarsi e raccontarci un po’ della sua storia e della sua passione per la scrittura.

Sabrina Grementieri Buongiorno Parolanti! Sono un po’ emozionata, dopo tante interviste frizzanti e interessanti, nel trovarmi a concludere questa prima sessione!
Io vivo a Imola, con marito, 2 figli e 2 cani. Sono arrivata tardi alla scrittura, almeno a quella da rendere pubblica. In realtà leggo da quando ho iniziato a poterlo fare e scrivo dalle scuole medie, quasi sempre romanzi che ho ancora custoditi gelosamente dentro a un armadio. Ma non avevi mai pensato di farlo per un pubblico: erano il mio modo di viaggiare, vivere altre vite, evadere.
Poi verso i quarant’anni gli ormoni sono impazziti e mi sono ritrovata il coraggio di cercare un editore. Così è iniziata l’avventura!
Non mi ritengo spericolata, ma amo il parapendio! Che però faccio con l’istruttore. La foto parla un po’ di me, del mio amore per le altezze, lo sport, la libertà.
Lascio a voi la parola: in questa bella giornata di maggio vi immagino fuori all’aria aperta, ma se passate di qui vedrò di rispondere a tutte le curiosità. Io ho la festa di compleanno del mio pargolo undicenne, ma sarò presente il più possibile!

Nicola Pera Ciao Sabrina. Potresti iniziare raccontandoci qualcosa delle tue avventure editoriali. Ho visto che hai pubblicato da poco un romanzo e hai anche una traduzione in tedesco! Com’è successo?

Sabrina Grementieri Ho esordito con una piccola casa editrice digitale, la EEE, nel 2012. Dopo due romanzi ne ho pubblicato un terzo per la collana digitale Youfeel di Rizzoli. Alla Sperling sono approdata grazie alla mia agente, che aveva creduto nel mio romanzo e l’aveva proposto. È la Sperling che poi l’ha venduto in Germania, dove è uscito il 3 Aprile.

Ergo Scripsit Ciao! Bella carriera 🙂 quindi hai iniziato pubblicando ebook? L’agente l’hai trovata dopo?

Sabrina Grementieri Si sì. Inizio con ben 4 eBook e poi alla fine cartaceo. L’agente l’ho incontrata al Women’s Fiction Festival di Matera, di cui è organizzatrice. Avevo già pubblicato i primi due romanzi ed ero andata da lei con il progetto per un’altro. Credo di essere stata molto fortunata.

Ergo Scripsit Gli ebook come sono andati, hanno dato soddisfazioni? Leggo sotto che hai partecipato con buoni risultati anche a dei concorsi. Ma ci sei andata presentando le opere già pubblicate come ebook?

Sabrina Grementieri Per il concorso in Salento avevo preparato un racconto apposta. Ho partecipato ad altri sempre con racconti scritti per l’occasione. Ma non lo faccio spesso. Gli eBook sono andati benone. Il secondo, Noccioli di Ciliegie, ha fatto numeri davvero imprevisti.

Ergo Scripsit 🤓Allora la domanda successiva è, prima di entrare nella grande editoria, hai fatto qualcosa per pubblicizzare i tuoi ebook? Presenza online, presentazioni, attività nelle associazioni? Hai fatto tu o la EEE ?

Sabrina Grementieri Eccomi, scusatemi ma c’è il pranzo di compleanno! 😁
Si, ho lavorato molto per la promozione online. Ho fatto anche tante presentazioni, avevo le copie cartacee dei primi due romanzi. Interviste, promozioni, sconti…. però ho fatto io. Sia con la CE piccola che con quella grande.

Ergo Scripsit Brava, eh 🤓! Quindi bisognerebbe assumere te nel caso …

Nicola Pera Direi di sì …

Sabrina Grementieri Di certo sono più brava a promuovere gli altri!! E poi mi sto scoprendo una valida organizzatrice di eventi!

Maria Concetta Distefano Buongiorno, Sabrina. Come mai il Salento come sfondo di Una finestra sul mare? Grazie.

Sabrina Grementieri Tutti i miei romanzi sono ambientati in Italia, che ritengo terra splendida e con una ampia varietà di paesaggi. Ero stata in Salento come finalista di un concorso: era gennaio, e io trovo che il mare d’inverno sia meraviglioso. Così mi sono guardata attorno, ho camminato, respirato l’aria e impresso colori e persone nella mente. Poi ho usato tutti questi spunti e ho inventato la storia.

Maria Concetta Distefano Sabrina Grementieri Thanks.

Laura Massera Hai una carriera solida alle spalle ormai, quindi, ma scrivere non è la sola cosa che fai per e con la letteratura. Tu fai parte di EWWA e all’interno di questa realtà organizzi molte cose interessanti e crei spazi di incontro e di crescita. Ce ne vuoi parlare?

Sabrina Grementieri Ewwa è una associazione di professioniste della scrittura (non solo scrittrici ma giornaliste, traduttrici, blogger..) che è nata con l’obiettivo di creare una rete di collaborazione e crescita tra le associate. Organizziamo eventi in giro per l’Italia, aperti al pubblico, con temi che possono andare dall’editing, alla sceneggiatura, all’utilizzo di stereotipi nella scrittura e tanto, tanto altro. Organizzare questi eventi mi ha non solo divertito ma anche permesso di crescere tantissimo!

Luca Occhi Buongiorno Sabri, quanto è importante il “viaggio” nell’alimentare il tuo immaginario di narratrice?

Sabrina Grementieri Importantissimo. Direi quasi fondamentale. Nei miei romanzi l’ambientazione è protagonista al pari dei personaggi. Io amo viaggiare, lo faccio ogni volta che mi è possibile, spesso anche da sola. Mi basta salire in auto e partire e già la mia mente si mette al lavoro!

Friedrich L. Friede Ciao. Ho notato la traduzione in tedesco del titolo. ‘Eine Fenster am Meer‘ é stato scartato per qualche motivo? Per dare una nota d’esotico per i tedeschi?

Laura Massera Friedrich L. Friede ci spieghi?

Nicola Pera In tedesco hanno cambiato titolo al romanzo ..

Sabrina Grementieri La traduzione letterale non si poteva utilizzare perché c’era già un altro titolo uguale sul mercato tedesco

Friedrich L. Friede Scusate 😬 Eine Liebe in Apulien significa un amore in Puglia, quella che ho messo io sarebbe la traduzione letterale

Friedrich L. Friede Sabrina, ah ecco, grazie

Laura Massera Grazie Nicola 😀 ma volevo appunto sapere quali erano la traduzione corretta e quale quella scelta

Sabrina Grementieri La traduzione che hanno utilizzato non mi convinceva affatto soprattutto perché non è rappresentativa del romanzo. Alla fine l’hanno spuntata loro ma devo ammettere che sembra avessero ragione perché libro sta andando bene.

Enrico Pompeo Buongiorno Sabrina Grementieri. Che tipo di racconto ti interessa particolarmente? Le tue sono srorie di avventura, visto che un tema è il viaggio, o cosa? Cosa diresti essere il tuo punto di forza e quello sul quale devi lavorare di più quando scrivi

Sabrina Grementieri Non sono esperta di racconti, e di certo anche scriverli è un mio punto debole. Sebbene ami le ambientazioni non scrivo storie di avventura ma storie di vita, una fotografia di un momento in un dato luogo. Dicono che il mio punto di forza sia la capacità di coinvolgere il lettore, trascinarlo dentro la storia e tenercelo fino alla fine.

Enrico Pompeo Sì. Volevo dire ‘racconto’ come modo di narrare. Ottima risposta. Grazie.

Laura Massera Sabrina Grementieri dici che i romanzi che scrivevi e che hai accumulato erano il tuo modo per evadere e costruirti mondi in cui esistere nel modo che preferivi. Io questo lo facevo leggendo.
Tu quali letture hai fatto che ti hanno portata dove sei ora, quali sono quelle che ritieni più significative per la tua formazione come persona e invece quelle più significative dal punto di vista dello stile?

Sabrina Grementieri Lo facevo anche leggendo, ma scrivere mi permetteva di mettere tutto ciò che preferivo. Sono onnivora, nella lettura. Leggevo quello che trovavo in casa, da Salgari a Topolino, e poi Radici, Papillon, Iliade, Eneide e Odissea. Non so perché in casa ci fossero quei titoli, in famiglia non c’erano lettori o studiosi. Ho letto molti autori inglesi, come Rosamunde Pilcher, un portento nelle descrizioni paesaggistiche. E poi Hardy, le Brönte, la Austen e tanti altri. Poi ho sempre avuto un debole per i gialli, e ora anche i thriller. Che ora leggo alternandoli ai classici.

Laura Massera Sabrina Grementieri io sono una drogata di gialli. Peccato che avendo ricominciato a studiare, sia per fare l’editor, sia perché mi sono iscritta all’università, ho dovuto interrompere le letture di piacere e posso dedicarmi solo al lavoro o allo studio.

Enrico Pompeo Quando scrivi, utilizzi di più la prima persona o altre voci? Ti viene naturale o ci pensi un po’, Anche a seconda della storia? Ti hanno detto che sai coinvolgere il lettore nella storia. Bel complimento. Lavori più sul ritmo o sulla densità delle situazioni, degli avvenimenti, della trama? Evviva.

Sabrina Grementieri Non scrivo in prima persona. Non mi viene naturale e per il momento non lo prendo nemmeno in considerazione. Di solito scrivo in terza persona. Credo di avere ancora moltissima strada da fare e, sebbene ora scriva avendo bene in mente la struttura della storia, non scrivo così razionalmente da pensare a ritmo e densità, nel senso che quando scrivo non penso si quale dei due puntate. Amo i dialoghi, brevi e verosimili, che danno ritmo. E mi piace approfondire le sensazioni e le emozioni.

Laura Massera Sabrina, hai un rapporto con i tuoi lettori? Credi sia importante avere una rete di relazioni con i propri lettori?

Sabrina Grementieri Per quanto io mi pubblicizzi molto in rete, e abbia avuto contatti con lettori che si sono presi il tempo di scrivermi, non ho creato gruppi appositi dove relazionarmi con loro. In realtà ceco di trascorrere in rete il minimo indispensabile. Preferisco ancora i rapporti “dal vivo” per questo faccio molte presentazioni.

Laura Massera Be’, ma io non parlavo necessariamente di web. Ho conosciuto una ragazza che aveva iniziato una corrispondenza cartacea (ai nostri giorni) con Busi. Ci sono autori che hanno fan che li seguono nelle presentazioni. Ti è mai capitato di trovarti con lettori che ti seguono quando possono?

Sabrina Grementieri No. Purtroppo no! Però ho alcune lettrici che mi seguono sulla pagina autore e mi chiedono nuove storie. Non sono così ricercata!

Laura Massera E ancora, qual è il tuo libro preferito tra quelli che hai pubblicato e quello che ti piace meno o su cui vorresti mettere mano per cambiare qualcosa?

Sabrina Grementieri Domanda difficilissima! Quasi come chiedermi se ho un figlio preferito. Il primo resta quello che ho ancora nel cuore, anche se lo riscriverei perché nel frattempo la mia scrittura è maturata. La Finestra sul Mare, l’ultimo, è pari merito con il primo.

Laura Massera Ci parli un po’ dei contenuti? C’è una morale nei tuoi libri o c’è solo evasione?

Sabrina Grementieri Devo ammettere che la parola morale
mi suscita un po’ di orticaria….quando scrivo non ho mai pensato al messaggio da trasmettere. Però dopo sei romanzi (il prossimo uscirà a ottobre) devo ammettere che c’è un filo conduttore: resilienza, rinascita, determinazione al femminile.

Laura Massera Vedi! 😉 Noi esseri umani abbiamo sempre un messaggio che preferiamo e che vorremmo trasmettere al mondo.
L’ho chiamata morale, in riferimento alla “morale della favola” non alla morale in senso cristiano, ovviamente.
Direi più in senso greco, ecco. E, come tu stessa dici, effettivamente alla fine, guardando bene, c’è.

Laura Massera Tu credi, a proposito di morale, ma questa volta nell’altra sua accezione (e non parlerei di morale, ma di etica), che gli scrittori e le scrittrici abbiano dei doveri e dei diritti nei confronti della propria opera E del proprio pubblico?

Sabrina Grementieri Domandone…ho scoperto essere argomento molto controverso. Io penso che anche nella narrativa di intrattenimento certi messaggi negativi, discriminatori, violenti non debbano essere veicolati. Il discorso è molto ampio, e non vorrei travisarlo in poche righe. Se scriviamo un noir, per forza parliamo di violenza, ingiustizie, crudeltà. Ma il noir è lo specchio della realtà, e tutti sappiamo quanto sia cruda. Ma se facciamo passare, per esempio, sottomissione, violenza, possesso per amore, trovo che sia sbagliato.
Ripeto, è un discorso lungo e articolato e mi dispiace liquidarlo in poche parole.

Laura Massera È vero è un discorso che si presta a molti approfondimenti e sfaccettature, ma la mia era una domanda più generale, direi quasi una domanda sui massimi sistemi.
Chi produce arte, letteratura, cultura (!) deve, secondo te, avere lo sguardo sempre vigile su ciò che produce, pensando al pubblico? Mi hai già risposto, ed è: SI’.
E di diritti l’autore e l’autrice, ne hanno?
Tu che doveri e che diritti ti sei posta?

Nicola Pera Laura e Sabrina se posso dirvi il mio pensiero è che un personaggio letterario sia libero di fare e dire qualsiasi cosa e durante la stesura di un racconto non me ne preoccupo minimamente. Dopo, quando lo rileggo, mi pongo il problema di quello che sto rappresentando ed è in quel momento che iniziano i dubbi.
Se posso completare il pensiero penso che sia un problema di super io che ce lo impone. Il narratore, fondamentalmente, dovrebbe essere libero e libero io mi sento durante la scrittura.

Sabrina Grementieri Io penso di avere il diritto di scrivere le storie che preferisco, con un bel finale perché, per quanto qualcuno di recente abbia detto che la letteratura non debba essere consolatoria, la scrittura d’intrattenimento può anche esserlo. Sarà che io di indole sono da bicchiere mezzo pieno, anche nelle situazioni peggiori non riesco a non stringere i denti e alzare la testa. Come doveri mi sono imposta intanto di consegnare al lettore un buon prodotto (editing e grafica) e poi, parlando spesso di personaggi femminili, mi impegno a non scivolare negli stereotipi di genere, tanto dannosi e radicati nel tessuto sociale.

Friedrich L. Friede Oh, finalmente ho avuto modo di leggere le sinossi dei tuoi libri: ti confesso che il mio genere non mi aiuta. Amore, amore, amore, amore storico… mmm, interessante. Volevo sapere: come dove quando fino a che punto ti sei documentata per la cornice storica de il principe pirata? È una cornice robusta e fondamentale per la trama o è solo occasione per la storia d’amore?

Sabrina Grementieri Come potrebbe dirti qualche lettore che so essere qui nel gruppo, i miei non sono veri romanzi d’amore. L’amore c’è, ma non è il cuore del romanzo. Per lo storico ho studiato almeno due mesi il periodo storico di fine 1400. È stato divertente, impegnativo, ma scriverei un alto storico solo per la bellezza della ricerca. In realtà c’è ricerca un po’ in tutti i romanzi, anche i contemporanei. Luoghi, professioni, storie degli edifici, per esempio, detti e tradizioni. Ripeto, il cuore del romanzo non è la storia d’amore ma un determinato contesto con determinati protagonisti.

Sabrina Grementieri Sono consapevole che la parola amore renda molti scettici, ma anche questo a volte è un cliché. Io ho trovato amore, emozioni e sentimenti in tutti i libri che ho letto. Guerra e Pace, Orlando Furioso, Promessi Sposi….vogliamo parlare di Shakespeare? Uno dei sentimenti dal quale nessuno al mondo può sfuggire è l’amore: non capisco perché tanta allergia…

Nicola Pera Penso che non sia allergia all’amore, ma al modo in cui viene utilizzato e messo al centro della storia…

Sabrina Grementieri Naturalmente concordo. Sfida interessante può essere quella di riuscire a scrivere d’amore senza essere banali. E comunque finché vige la libertà, ognuno può leggere e scrivere ciò che più gli aggrada. Io non perdo tempo a leggere e criticare ( perché per criticare devo aver letto) cose che non mi piacciono. Ho appena tempo di leggere quello che vorrei!

Nicola Pera Sabrina parole sante

Laura Massera Su questo argomento feci una volta una domanda difficile a Guccini e Macchiavelli che raccontarono come fu per loro scrivere una storia d’amore all’interno di uno dei loro gialli.
Anche loro erano piuttosto allergici e dissero che si erano scambiati il capitolo finché alla fine uno dei due non ha ceduto.
Io mi chiedevo a quel tempo, e chiesi a Guccini: ma non potrebbe, l’amore, essere veicolo di qualcosa di ancora più alto dell’amore? Esempi? Un uomo, Fallaci; Il piano infinito, Allende; ma soprattutto il primo.
Io detesto che il veicolo di una tematica più, diciamo, civica, etica, filosofica, storica – decidi tu “più cosa” -, debba essere per forza l’amore, anche perché io per prima devo capire se l’amore esiste davvero o se è una presa per il culo, però è innegabile che lo possa essere e che se usato e descritto con maestria, questo famoso amore, non possa passare dallo scaffale dei romance a quello della narrativa, come L’amica geniale insegna.
Tu in che scaffale preferiresti trovarti?

Sabrina Grementieri Non penso che l’amore debba per forza essere veicolo di qualcos’altro.. E comunque, per come la vedo io, l’amore fa parte della nostra vita, nessuno ne è immune. Non dico che sia solo l’amore di coppia, quello da occhialini rosa: l’amore ha un sacco di sfumature. Se non sei ancora sicura di cosa significhi nella tua vita questo sentimento, anzi pensi che possa essere una presa in giro, prima o poi l’avrai provato nei confronti di qualcuno. Che poi ti avrà deluso o fregato. Sono le passioni, gli struggimenti, le delusioni che ci spronano a toccare livelli differenti e, perché no, magari riuscire a scrivere storie più sentite.In tutte le forme d’arte, per quanto necessitino di regole e strutture imprescindibili, c’è alla base la capacità di sentire, cogliere e vedere più in profondità.

Sabrina Grementieri Santo Cielo, mi sto incartando!!!!!

Sabrina Grementieri Scaffale? Narrativa

Friedrich L. Friede Non mi fraintendere, mi stavo lanciando in un luogo comune. Davanti allo scaffale ‘rosa’ ho una reazione di non interesse precostituito, probabilmente simmetrica a quella che hai tu davanti allo scaffale fantascienza. L’amore è ovunque. L’unico eBook che io ho pubblicato per ora è fs, ma fondamentalmente è all’80% una storia d’amore.

Sabrina Grementieri Voglio leggerlo!

Friedrich L. Friede Sabrina anche tu mi hai indotto curiosità. Rosa puro non ce la posso fare, ma vita va bene, vita è interessante.

Sabrina Grementieri Friedrich L. Friede ti dico un segreto: io non leggo rosa puro.

Laura Massera E qui ci sta bene questa piccola parentesi musicale, scusate, non ho resistito: https://youtu.be/isAq-ZmV7Jo

Enrico Pompeo L’amore è un elemento che esiste in moltissime storie e funziona da motore. Dipende da come viene raccontato. Per me, il modo in cui lo tratta ad esempio Moccia è poco interessante; come viene tratteggiato dalla Allende, invece è funzionale alla storia ed è stimolante. Due nomi venuti riflettendo con voi. Hai lsvorato sia sul romanzo storico che all’attualità, se non ho capito male. Nel primo caso hai fatto ricerca storica; nel secondo, come ti muovi prima di iniziare a scrivere? Quali le tue fonti di approfondimento? Quanto tempo impieghi a finire la prima stesura? Grazie.

Sabrina Grementieri Parto dall’ambientazione. Da lì cerco di immaginare come pensano e si muovono i personaggi in quel contesto (la gente di montagna ha caratteri e ritmi diversi rispetto a quelli di pianura). Ne La Finestra sul Mare parlo di una masseria, dunque ho studiato le origini, la struttura e il ruolo delle belle arti in caso di ristrutturazione. Poi ho fatto ricerche su flora e fauna del posto. Sono stata in Salento e ho conosciuto gente del posto cercando di capire come pensano, agiscono.
Per un altro romanzo sono stata in una azienda agricola in Maremma per studiare le usanze dei butteri. Insomma, cose così. Parlando e viaggiando poi gli spunti nascono come funghi.

Sabrina Grementieri Tempo di stesura? Dipende quanto tempo ho avuto, prima di iniziare a scrivere, per fare maturare la storia in testa. Non meno di 4 mesi. In media sei.

Chiara Boschi Ciao, hai detto che scrivi racconti e romanzi che parlano di vita. Se non ho capito male di un momento. Le tue storie hanno una morale?

Laura Massera Gia fatta domanda poco più sopra

Chiara Boschi Laura Massera ah scusa. Mi deve essere sfuggita.

Laura Massera Figurati!

Laura Massera Magari prova a rileggere, potrebbe non essere proprio impostata come vorresti tu, e quindi non esaudire la tua domanda

Chiara Boschi Laura Massera mi sembra che tu abbia fatto più o meno la stessa domanda e comunque nella risposta ha risposto indirettamente anche a me

Laura Massera bene

Sabrina Grementieri Grazie ragazze, spero di non avere saltato domande!

Laura Massera Sabrina Grementieri hai detto che divori i gialli, non ho letto la tua bibliografia, ma non hai mai sognato di diventare una famosa scrittrice di gialli?

Chiara Boschi Ok mi associo alle tue domande. Da scrittrice di gialli stavo per farla io 😄. Seguo

Sabrina Grementieri Certo che si! Sono una grande sognatrice, dunque non mi dispiacerebbe affatto diventare una famosa scrittrice di gialli. Anzi, specificherei thriller. Un giorno mi cimenterò, mi piacciono davvero ma non mi sento ancora all’altezza!

Chiara Boschi Spero che tu ti metta presto alla prova

Laura Massera Anche per me è un livello e un genere in cui al momento mi sento completamente incapace. Ma io mi sento incapace in generale… non faccio testo

Laura Massera Sabrina Grementieri, ho appena aperto una parentesi musicale poco sopra. C’è la musica nei tuoi libri?

Sabrina Grementieri Non faccio spesso riferimenti musicali. A ben pensarci penso di averlo fatto solo nel primo libro. Però ciascuna storia ha una colonna sonora, e anche qui spazio parecchio. Ho scritto un romanzo ascoltando fino allo sfinimento Einaudi. Mentre per un altro era la colonna sonora di Notre Dame. Non c’è una regola, dipende dall’umore del momento.

Nicola Pera Direi che abbiamo fatto l’ora per prenderci tutti un meritato riposo. Sabrina non si è certo risparmiata e la ringrazio a nome di tutti i Parolanti per il tempo che ci ha dedicato!

Sabrina Grementieri Grazie a voi per la partecipazione! Mi sono divertita ed è stata una bellissima, lunga giornata!

 

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