Olympia Fox intervista Luca Occhi

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Olympia –  Come funziona il meccanismo della selezione?
Luca Occhi – Se ti riferisci ai racconti, come ci è stato richiesto dagli organizzatori del concorso, sono valutati due elementi fondamentali: il livello di scrittura del testo e lo sviluppo narrativo, tenendo anche conto delle potenzialità in vista di un possibile lavoro di editing. Se invece ti riferisci ai membri della giuria, abbiamo cercato di avere una pluralità di competenze (giornalisti, scrittori, forti lettori) e una diversificazione per sesso e fasce d’età.

Olympia – C’è un capo dei giurati?
Luca Occhi – Capo è un termine un po’ forte: diciamo che c’è un coordinatore della giuria. Il sottoscritto.

Olympia – Quanti giurati ci sono? Tutti leggeranno tutti i racconti o ve li spartite?
Luca Occhi – Dieci giurati che leggono, con attenzione, tutti i racconti. È il nucleo storico della giuria del concorso letterario Turno di Notte.

Olympia – Cosa ne pensano dei racconti arrivati, qualitativamente parlando?
Luca Occhi – Poiché alcuni stanno ancora lavorando, è un po’ prematuro parlarne. D’altra parte a fine di mese saprete la verità, tutta la verità.

Olympia – Da quanto tempo svolgete questa attività come gruppo?
Luca Occhi – La giuria di Turno di Notte si è formata una decina di anni fa, in occasione della prima edizione del concorso. Poi, nel corso del tempo, ha visto persone aggiungersi e altre abbandonare, com’è ovvio a seconda dell’allargarsi o restringersi delle disponibilità personali.

Olympia – In quali contesti di rilievo avete fatto da giurati? Dateci un minimo di CV.
Luca Occhi – Come giuria, mi piace parlarne in termini di un corpus unico, ci siamo esibiti in tutti i concorsi letterari organizzati in un decennio di vita da Officine Wort. Oltre al già citato Turno di Notte, ricordiamo con piacere le due edizioni del BarbaNoir (organizzato in occasione dell’annuale festa medioevale dedicata al Barbarossa che si tiene a Medicina-Bo), l’edizione di Image le Bistrot, un concorso letterario in cui i racconti dovevano trarre ispirazione da 24 foto scattate all’interno di un ristorante ricco di esposizioni d’arte, l’edizione del premio letterario dedicato al Baccanale a Imola. Negli ultimi due anni, è nato anche un gemellaggio con una parte della giuria del Festival Giallo Garda, nostra partner nel Turno di Notte che prevede, infatti, un premio speciale Giallo Garda per il miglior racconto con ambientazione gardesana.

Olympia – Avete mai letto niente di peggio di quello che abbiamo scritto noi?
Luca Occhi – State sereni. Al peggio non c’è mai fine… quindi siete tutti salvi! Scherzi a parte, raramente prestiamo troppa attenzione al peggio, concentrandoci invece sull’individuare le eccellenze.

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