#dentrolastoria – Merda o no?

Parolanti buongiorno! Oggi tocca a me dare l'argomento della domenica (o forse della settimana, non ho capito bene) e l'idea di oggi (o forse della settimana, non lo so) me l'ha data la nostra Fabrizia Pizzuti che parlava di una idea da parte delle élite "su cosa sia alta letteratura e il resto è merda".... Continue Reading →

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Perdersi in un libro – di Ergo Scripsit

Aprii il libro appena trovato facendo attenzione alla copertina logora. L’interno sembrava intatto, le pagine di carta spessa e i caratteri rotondi, minuscoli ma facili da leggere. Il titolo era all’interno, ricordo di averlo letto ma lo dimenticai subito come quando ti presentano qualcuno ad una festa: le prime parole mi avevano già incuriosito. Sofia... Continue Reading →

Perdersi – di William Babila

Mi piace giocare a nascondino. Non c’è altro da fare d’estate. «Mamma!» Mia sorella è una piagnucolona. Si stanca se non mi trova subito. «Mamma!» La chiama perché vuol farsi aiutare. Non è giusto. La picchierò, mi farà sgridare. Guarderà in bagno, poi in cucina e solo alla fine verrà qui. Casa nostra non è... Continue Reading →

Fame – di Giovanna Hugues

La donna indossava un lungo abito scuro e aveva fame. L'uomo indossava una divisa militare e anche lui aveva fame, ma la sua era una fame diversa. Si incontrarono tra le macerie di una città distrutta dai bombardamenti, due anime affamate tra i resti della civiltà. La donna aprì la bocca per simulare il suo... Continue Reading →

Niente – di Giorgia Simoncelli

- Che hai? Ti vedo strana. - Niente. - Sei sicura? - Niente! - Eppure, sono certo che qualcosa c’è. Teresa si girò verso il padre che, occhi sulla strada, l’aveva appena ripresa da scuola. Ci pensava lui da quando era finito in cassa integrazione, risparmiandole il viaggio in autobus, mentre sua madre continuava a... Continue Reading →

Non leggere! – di Ergo Scripsit

- Aaron Zhang, Autorizzatore Imperiale - così mi presentai all’impiegato vestito di grigio che aspettava ai piedi delle scale di marmo secolare. Alzai gli occhi verso l’enorme costruzione in cima, la Madre Bibliofora, dietro cui si intravedevano due grandi colonne di vapore. Ero appena sceso dal dirigibile transoceanico, preso al volo dopo aver ricevuto il... Continue Reading →

Viva voce – di Mario Cavallini

"Sto guidando amore" Le cinque del mattino sono un orario magico. L'asfalto vuoto dell'autostrada A4 si era concesso ad una Fiat punto, lanciata in un amplesso folle di sfregamenti e carezze tra il battistrada e il cemento umido di rugiada. Alle cinque del mattino la notte bacia il giorno con dolcezza e chi ha la... Continue Reading →

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