Di pomeriggio – di William Babila

Di pomeriggio la stanza diventa calda, il mese è solo all’inizio, le giornate sono molli. Il chiasso finisce dopo l’ora del pranzo, una volta che i piatti sono stati vuotati. «La mensa», dice la signora. La parola le è uscita da una memoria che da ieri si è schiarita, d’improvviso. I vecchi le sembrano i... Continue Reading →

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Cioccolatini – di Sole Vismara

Stefano Fumagalli ti ha inviato una richiesta di amicizia – 5h gio 7 giugno Stefano Fumagalli – 10:45 - Ehi, ciao, ti ricordi di me? Erasmus a Stoccolma, 1999. Luca Brambilla – 11:18 - Ma ciao! Certo che sì! Come posso dimenticarmi dell’anima di tutte le feste? Come ti butta? Vedo che vivi in Portogallo,... Continue Reading →

Di ritorno da StraniMondi 2018

Di ritorno da StraniMondi, fiera dell’editoria fantastica indipendente tenutasi a Milano il 6 e 7 ottobre, vi racconto le mie impressioni. Prima di tutto il luogo. Da buon provinciale mi aspettavo luci e suoni. I milanesi le sanno fare le cose. Ho trovato un’anonima strada secondaria, una scuola dismessa, un cartello attaccato con lo scotch.... Continue Reading →

Morte cerebrale – Mariele Rosina

«È finita» afferma l’anestesista osservando il monitor. «Poveraccio, non ce l’ha fatta. Era un delinquente, ma aveva solo 20 anni!» Sospira il chirurgo e domanda: «Aveva parenti?». «No, non ci risulta». «Allora possiamo cominciare l’osservazione». Ti guardo dall'alto. Sei bello: la faccia d’angelo del giovane Alain Delon con la grinta scanzonata di Brad Pitt. Bello... Continue Reading →

La vita è adesso – di Stefania Fiorin

François venne svegliato dal consueto doppio colpo alla porta della sua camera. Da anni, in quell'albergo a pochi passi da Place de la Concorde, il rito si ripeteva: sveglia alle cinque, tazza di caffè, divisa indossata in fretta. Poi, di corsa giù nella hall a ritirare bagagli, e forse qualche mancia, fino a sera. Quel... Continue Reading →

L’appuntamento – di Maria Concetta Distefano

Loredana si avviò stanca verso l’ascensore con il suo pacco infiocchettato ben stretto sotto il braccio. Non voleva che gli accadesse niente. Fece attenzione a che non urtasse contro uno stipite o un vaso o qualsiasi altra cosa potesse danneggiarlo. Dentro il pacco, avvolto in lucida carta rosa a cuoricini azzurri, c’era il suo oggetto... Continue Reading →

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