Io colleziono targhe – di Laura ZG Costantini

Lo faccio da quando ho perso il lavoro. Vado in tangenziale, lì dove confluisce la Salaria. Hai presente, no? Mi metto tutta sulla sinistra e procedo a passo d’uomo nel traffico congestionato dell’ora di punta. Lo faccio perché mi dà l’illusione di avere ancora un luogo da raggiungere, uno scopo. Quando ti tolgono il lavoro,... Continue Reading →

La misura della miseria – di Cristina Trinci

Si sporge in avanticon le mani tremantiper l'età che traballa.Guarda in borsa,tra le pieghe del portafoglio,sperando di trovare ancorail conforto della dignità.“La schiacciata, un pezzo, per favore”.La commessa cuffia in testae maniche arrotolate sulle bracciasi avvicina generosa.“Quanto viene?”Interrogativo che disarmale migliori intenzioni.La commessa abbassa le spalle,abbassa gli occhi,e pesa il fagotto.“Un euro e cinquanta” risponde... Continue Reading →

Gli anni, di Annie Ernaux, a cura di Cristina Trinci

"Non esisteva un nome preciso per quell’impressione di trovarsi al contempo nella stagnazione e nel cambiamento." Gli anni di Annie Ernaux è un libro che ho amato moltissimo, anche se mi rendo conto che si discosta dall’idea di romanzo come lo concepiamo attualmente. Non è certo un saggio ma nemmeno un’autobiografia. L’autrice riesce a trovare... Continue Reading →

Amore tra i cipressi – di Matelda Novelli

Eccolo!«Sì, è qui anche oggi. Il rombo è inequivocabile. Fammi vedere. Eh, è recente anche per lui la cosa» ho pensato quel giorno.È ormai quasi un mese che ci troviamo lì quotidianamente. Mi guarda. Lo guardo. Sembriamo due ragazzini timidi innamorati. E invece i nostri anni ce li abbiamo tutti e due e innamorati, almeno... Continue Reading →

Campanelli – di Stefania Lami

Mi divertivo da ragazzina, verso i dieci, undici anni a suonare i campanelli dei portoni.Non ero mai sola, no, perché la regola era che bisognava essere minimo in due, solo così potevamo vantarci, dopo, oppure subire in silenzio le prese in giro dei compagni.Loro invece erano in molti, se ne stavano sempre lì lucidi, schierati... Continue Reading →

Vecchi tempi – di Nicola Pera

Quando ho suonato il campanello ero ancora convinto che fosse una buona idea. Samuele è venuto ad aprirmi e ho fatto uno sforzo per riconoscerlo. Ingrassato, quasi calvo, i lineamenti appesantiti. Solo gli occhi e la voce erano ancora i suoi, un'onda di ricordi nell'attimo in cui me lo sono trovato davanti. Lui mi ha... Continue Reading →

Ridotto all’osso – di Caterina Corucci

Quando vennero presentati, Lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Facevano rimbalzare lo sguardo tra loro e il comune amico, per non soffermarsi troppo a guardare. Ma Lui si soffermò sul seno inesistente di Lei, Lei si soffermò sulla pancia prominente di Lui. Lui volendo sembrare disinvolto parlava... Continue Reading →

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